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Ecobonus 2022 per la casa, tutte le ultime novità: dalla proroga alla nuova scadenza

Anche nel 2022 è possibile beneficiare dell’ecobonus al 65% per la casa. La recente legge di Bilancio ha infatti prorogato l’agevolazione, che consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires e che è concessa quando vengono eseguiti interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti, come riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, miglioramento termico dell’edificio, installazione di pannelli solari e sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. 

L’ecobonus al 65% per la casa è destinato a tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

Nel dettaglio, i soggetti ammessi all’agevolazione sono:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di
  • persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Dal 2018, le detrazioni per tutte le tipologie di interventi di efficienza
energetica possono essere usufruite anche:

  • dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, e dagli enti che hanno le stesse finalità sociali dei predetti istituti, costituiti e già operanti alla data del 31 dicembre 2013 nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”;
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Ecobonus 65, la proroga

La legge di Bilancio 2022 ha previsto la proroga dell’ecobonus al 65% fino al 31 dicembre 2024.

Si ricorda che l’agevolazione prevede diverse aliquote: si va dal 50 al 65%, fino ad arrivare all’85% per i lavori effettuati nei condomini.

Ecobonua 65, la nuova scadenza

In base alle nuove disposizioni, la nuova scadenza per l’ecobonus 65 è fissata al 31 dicembre 2024.

Fino ad allora è possibile beneficiare dell’agevolazione ordinaria che prevede una detrazione per gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel superbonus 110 per cento.

Ecobonus 2022, cosa comprende

L’ecobonus al 65% per la casa è erogato in dieci rate annuali di uguale importo. Come in passato, per l’ecobonus ordinario è possibile usufruire sia della cessione del credito che dello sconto in fattura in alternativa alla detrazione.

In base al diverso tipo di intervento è possibile beneficiare delle diverse aliquote. Vediamo nel dettaglio gli interventi ammessi e le corrispondenti aliquote.

Gli interventi per i quali spetta l’ecobonus al 50% sono:

  • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi;
  • schermature solari;
  • caldaie a biomassa;
  • caldaie a condensazione.

Gli interventi per i quali spetta l’ecobonus al 65% sono:

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco;
  • pompe di calore;
  • sistemi di building automation;
  • collettori solari per produzione di acqua calda;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi.

Gli interventi per i quali spetta l’ecobonus che va dal 70 all’85% sono quelli di tipo condominiale. In questo caso, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 il limite di spesa è di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Si ricorda cha il passaggio dall’aliquota al 70% a quella all’80% si realizza con interventi realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore; il passaggio all’aliquota all’85%, invece, si realizza con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico.

In questo caso, il limite massimo di spesa è pari a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Ecobonus 2022, la cessione del credito

La cessione del credito è una delle opzioni previste per l’ecobonus al 65% in alternativa alla detrazione. E’ tuttavia necessario ricordare che il decreto Anti Frode ha esteso l’obbligo di visto di conformità e asseverazione della congruità dei prezzi per chi sceglie la cessione del credito.

Ecobonus 2022, lo sconto in fattura

Lo sconto in fattura è l’altra possibile opzione prevista per l’ecobonus al 65% in alternativa alla detrazione. Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione alle nuove disposizioni previste dal decreto Anti Frode.

Ecobonus 65, la guida dell’Agenzia delle Entrate

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile consultare la guida completa relativa proprio all’ecobonus 65 per cento per la casa.

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