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Bonus 80% per le strutture ricettive, inclusi anche i ristoranti

Ministro del Turismo, Garavaglia: ‘non ci sarà un click-day, ogni progetto sarà valutato’. Dal PNRR aiuti per il turismo sostenibile

19/11/2021 – Il credito d’imposta dell’80% per la riqualificazione delle strutture ricettive sarà fruibile anche dai ristoranti, dai b&b imprenditoriali e dalle imprese che si occupano di eventi; non ci sarà un click day ma ogni progetto verrà valutato, tenendo conto comunque della presentazione.
 
Così il Ministro del turismo, Massimo Garavaglia, ha risposto alle domande dei deputati, durante l’audizione in Commissione Bilancio sul DL 152/2021, il decreto per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
 
Il Ministro ha ricordato che il DL prevede un intervento di natura finanziaria a sostegno della filiera turistica e ha annunciato che è stato già varato un decreto, dal momento che la scadenza per completare l’iter è la fine dell’anno.

Superbonus 80% alberghi e fondo perduto

La principale misura è il credito d’imposta dell’80% per la riqualificazione delle strutture ricettive.

Gli interventi agevolati vanno dall’efficienza energetica all’eliminazione delle barriere architettoniche, dalla riqualificazione antisismica alla realizzazione di piscine termali, dalla digitalizzazione al restauro e ristrutturazione edilizia.

Il credito d’imposta è cedibile e non concorre alla formazione del reddito.

Accanto ad esso, è previsto un contributo a fondo perduto di massimo 40 mila euro, elevabile di 30 mila euro in caso di interventi di digitalizzazione, di 20 mila euro se le imprese sono gestite da giovani e da donne, e di ulteriori 10 mila euro per gli interventi in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Ammessi ristoranti, B&B imprenditoriali ed eventi

Secondo il testo del DL, destinatari delle misure sono gli alberghi, gli agriturismi, le strutture ricettive all’aria aperta, le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.

Nel corso dell’audizione, è stato chiesto se i ristoranti, i bed & breakfast imprenditoriali e le imprese del settore eventi fossero esclusi dai benefici. Il ministro Garavaglia ha risposto che queste tre categorie sono comprese tra i beneficiari delle misure inserite nel decreto.

Click day ma con valutazione dei progetti

Dai deputati è emersa poi una perplessità in merito all’accesso delle domande per cronologia, che farebbe pensare ad una sorta di click day. Su questo aspetto, il Ministro ha spiegato che non si tratta di un click day; avverrà una valutazione del singolo progetto, tenendo conto comunque della presentazione.

Fondo di garanzia per gli investimenti

Con il DL 152/2021, si istituisce, nel fondo di garanzia per le PMI, una sezione per il turismo, che consente di concedere garanzie per i rifinanziamenti. È una garanzia gratuita – ha spiegato Garavaglia -, il cui importo è aumentato di 5 milioni di euro.

Inoltre, il debito è rinegoziabile purchè ci sia una componente aggiuntiva di almeno il 25% ed è concessa anche a beneficiari con problemi dal punto di vista di confinamenti o simili.

Tale garanzia non è dovuta dalla Commissione in caso di mancato completamento, è cumulabile con altre garanzie e si può attivare su operazioni finanziarie già perfezionate.

Il Ministro ha rilevato che questa misura comporta un effetto potenziale di aggiunta di risorse e di garanzie da parte delle regioni, consentendo di aumentare la potenza di fuoco di queste iniziative. Per questa operazione, sono stati stanziati 358 milioni con un effetto leva importante.

Fondi per il turismo sostenibile e per le imprese più grandi

È istituito anche un ‘Fondo per il Turismo Sostenibile’, nell’ambito del ‘Fondo Ripresa Resilienza Italia’, con una dotazione di 500 milioni di euro, il 50% dei quali saranno dedicati al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica nel settore turistico.

È istituito, infine, un fondo che finanzia pensato per strutture di dimensioni più elevate, per gli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale, con una dotazione di 180 milioni di euro con una riserva del 50% per gli investimenti di riqualificazione energetica.

Finanzierà – in alternativa a bonus 80% e fondo perduto – investimenti di importo compreso tra 500.000 e 10 milioni di euro realizzati entro il 31 dicembre 2025 e coprirà fino al 35% delle spese e dei costi ammissibili. I beneficiari saranno gli stessi del bonus 80% e del fondo perduto, incluse le imprese proprietarie delle strutture immobiliari in cui viene esercitata l’attività imprenditoriale.


 

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